Il Gse (Group Study Exchange) è una delle attività
più formative della Rotary Foundation.
Permette,infatti,di conoscere a fondo un paese straniero in un periodo limitato
(da 4 a 6 settimane).
Il Gruppo di studio è sempre formato da un Team Leader scelto tra i soci
Rotariani dell’intero distretto Rotary e da 4 giovani professionisti (che
svolgono un’attività o professione da almeno due anni) , di età compresa tra i
25 e i 40 anni e che non siano nè figli nè parenti di rotariani .
Ho avuto l’onore di dirigere il gruppo di studio del distretto 2110 Sicilia -
Malta nel distretto australiano 9640 dal 27/4 al 27/5/04.
Oltre a me come Team leader,i professionisti selezionati per questa esperienza
sono stati: Marcello Cilia, medico in Messina , Rosanna Arlia ,avvocato in
Palermo,Frances Anne Borg,professoressa in Malta e Carlo Amedeo, Architetto in
Palermo.
Dopo aver ospitato in Sicilia il gruppo di studio australiano nel 2003, il 27
aprile 2004 siamo partiti noi da Catania con scali a Roma , Londra, Singapore,
Sidney e Moree al fine di studiare l’Australia per un mese.
Al viaggio provvede direttamente la Rotary Foundation che invia i biglietti solo
dopo che il gruppo ha provveduto all’assicurazione per tutta la durata dello
scambio.
All’ospitalità (vitto e alloggio)provvede invece il distretto ospitante.
Ogni due-tre giorni si cambia famiglia , club e città al fine di visitare
l’intero distretto.
Abbiamo prima visitato l’entroterra del distretto australiano per poi concludere
l’esperienza nella Gold Coast che guarda l’oceano.
L’intenso programma realizzato dal distretto ospitante ci ha permesso di
conoscere la vita australiana sotto molti aspetti .
Abbiamo conosciuto gli Aborigeni , che abitano l’Australia da circa 60.000 anni,
nei confronti dei quali l’integrazione è purtroppo ancora lontana poichè loro
vivono in case fornite dallo stato ma isolate dalle altre, vengono curati in
“medical centre” solo a loro destinati e i bambini seguono scuole ben
organizzate e tecnologicamente avanzate ma senza rapporti con gli altri bambini
australiani.
L’integrazione invece permetterebbe agli aborigeni di inserirsi nel mondo del
lavoro , uscendo dall’assistenzialismo , e agli australiani di avere una storia
di cui essere fieri.
Interessante anche la vita nei piccoli centri dell’entroterra dove il rapporto
con la natura ricca , con i canguri e gli altri splendidi animali tipici(si
rimane incantati a vedere le tante specie di uccelli coloratissimi) e con una
dimensione a misura d’uomo permette una vita più serena .
Abbiamo avuto modo di godere della loro grande ospitalità a casa (una per ogni
membro del GSE) ,abbiamo imparato a usare il boomerang creato a mano da loro o a
giocare a golf , siamo stati scelti quali giudici della migliore carne in una
competizione tra 17 Fattorie durante l’Agricultural Day, abbiamo imparato il
massimo rispetto delle regole nei gesti quotidiani specie nella guida come
mettere le cinture sempre o rispettare semafori e strisce o lasciare le strade
libere da auto ferme che vanno sempre parcheggiate in garage ampi senza i quali
non viene autorizzata la costruzione di una casa.
L’ospitalità in casa è fondamentale per conoscere usi e costumi di un popolo ed
è la base della riuscita dello scambio.
I “vocational days” ,poi, ci hanno permesso di stare a contatto con
professionisti australiani che svolgono la nostra stessa attività e nel mio
settore ho potuto notare che gli studi legali e gli avvocati sono molto meno che
in Italia , svolgono anche la professione dei notai, sono più organizzati (con
abbastanza personale) e teconologicamente avanzati. Nei piccoli centri poi il
numero dei professionisti associati era solo due o tre.
Il sistema giudiziario è di common Law all’inglese e gli operatori e i cittadini
sono abbastanza soddisfatti di come funziona la giustizia in Australia.
Grande è poi l’investimento sull’etica per evitare di screditare la professione.
L’etica e la raginevolezza sono sempre più elementi importanti per interpretare
norme e comportamenti in un mondo complesso e globale.
Il sistema politico è molto equilibrato e se il premier federale è di centro
destra , tutti gli stati (l’australia si compone di 5 stati e due territori)
hanno normalmente un premier di centro sinistra e viceversa.
Anche l’Australia è impegnata in IRAQ e queste sono decisioni federali.
Ogni stato poi ha leggi proprie spesso diverse tra uno stato e un’altro.
Durante la nostra relazione presso i clubs rotary abbiamo presentato la nostra
terra e il nostro distretto attraverso un video in power point con foto delle
località più belle e ricche di storia e con musica siciliana.
Inoltre abbiamo parlato della storica apertura dell’Europa a est , del nostro
modo di fare Rotary, della Pace che è il prossimo importante obiettivo del
rotary e che questi scambi mirano a realizzare, del fatto che il GSE insegna
l’arte di vivere nel senso di imparare a fare la cosa giusta al momento giusto.
Infine abbiamo presentato noi stessi e le nostre attività consegnando un piccolo
ricordo della nostra terra a Presidenti e organizzatori.
Parlare in inglese davanti a tanti rotariani,che sono diventati settecento alla
District Conference, è stato impegnativo così come rispondere alle loro numerose
domande su tanti argomenti ma specialmente sulla mafia che volevano sapere come
stiamo combattendo ,e con quali mezzi ,anche al fine di liberare l’economia.
Visitare tanti clubs e incontrare tante persone,preparare le presentazioni e gli
interventi, rispondere alle loro curiosità, incontrare sindaci e apparire sui
giornali ci ha aiutato a migliorare le nostre capacità di Ambasciatori della
nostra terra.
Abbiamo festeggiato con loro i compleanni mio e di Carlo godendo della loro
affettuosa partecipazione accompagnata da piccoli doni e dalle immancabili torte
con candeline.
Ci hanno mostrato splendide cascate , parchi naturali ben tenuti, ampi panorami
,foreste tropicali;ci hanno coinvolti in gite su fuoristrada che attraversavano
le acque e si inoltravano nelle foreste,ci hanno fatto fare giri nei loro aerei
privati (Cessna che atterravano nella campagna )o in barche piccole e grandi .
Abbiamo apprezzato il modo in cui i clubs Rotary incidono nelle comunità
attraverso la creazione e la gestione di Rotary Parks e altre strutture di
servizio; i simboli del Rotary erano presenti all’ingresso di ogni piccola città
con indicazione di giorno ,luogo e ora delle riunioni.
Alla conferenza distrettuale abbiamo fatto amicizia con i componenti di un altro
gruppo di studio indo-nepalese in visita nello stesso distretto nello stesso
nostro periodo.Il simpatico gruppo era composto da sole donne e la Team Leader
mi ha comunicato che nel suo club il 75% dei soci sono donne.
Abitare le case degli australiani è stato formativo.Abbiamo scoperto che
cambiano casa 6-7 volte durante la vita, adeguandola alle esigenze(grande quando
i figli sono piccoli e piccola da anziani).Si tratta di case con struttura in
legno creata sul luogo (o in grandi capannoni) e poi trasportata
successivamente.
Ci siamo confrontati con i loro modi di retribuire il lavoro e le locazioni :a
settimana e non a mese .
Molto interessante anche il nostro incontro con la scuola australiana : abbiamo
visitato le scuole primarie nelle quali si insegna anche l’italiano (si comincia
con 30 min. per poi arrivare a 90 min. la settimana) e dove la bellezza
dell’Italia è veicolata dalle riviste “Bell’Italia”.Abbiamo poi visitato le
Università private e pubbliche sulle quali tanti sono oggi gli investimenti per
essere competitivi nell’economia della conoscenza.Corsi per operatri del turismo
o per la conservazione della musica popolare si alternavano a corsi più
tradizionali in Università frequentate anche da molti studenti europei (specie
Nord Europa) che lì trovavano più sessioni di esami, possibilità di migliorare
l’inglese, ottimo clima , numerose attività sportive e atmosfera internazionale.
Ho avuto anche l’onore di rappresentare in Australia il Consorzio universitario
di Agrigento e spero che da questo scambio nascano rapporti di collaborazione .
Anche la gestione dell’Università è interessante.
Infatti ai ragazzi che superano i test per l’ingresso all’università viene
conservato il posto nel caso in cui desiderino fare un viaggio all’estero di 6-8
mesi che li faccia crescere dal punto di vista personale.Viaggio che molti
giovani intraprendono con il solo zaino in spalla e che spesso ha come meta
l’Europa.Lì fanno piccoli lavoretti e girano molto ;è il loro primo contatto con
l’arte (anche quella di arrangiarsi...) e in quel periodo nascono i primi amori
dopo un periodo di college riservato in Australia a classi per soli uomini o
sole donne.Tornano poi all’università con quella maturità indispensabile per
affrontare un tipo di studio professionalizzante.
Va aggiunto che la famiglia paga loro l’alloggio presso l’università ma loro con
piccoli lavoretti pomeridiani si pagano il vitto.La costosa retta universitaria
la pagheranno a rate alla fine dell’Università e solo quando e se troveranno
lavoro.
La seconda parte del viaggio si è svolta nella Gold Coast,una zona elegante in
grande espansione ; il clima mite e le occasioni di lavoro spingono giovani e
anziani a trasferirsi lì ;Brisbane è la città più grande con 1.600.000 abitanti.
Dai tanti grattacieli sulla spiaggia si vedono i surfisti che cavalcano le alte
onde.Il surf è uno sport popolarissimo e la gold Coast è definita il paradiso
dei surfisti.Questo sport viene praticato tutto l’anno perchè in autunno-inverno
la temperatura dell’acqua si mantiene calda .Muoversi poi tra i delfini è
impagabile.
Durante il nostro viaggio ci hanno fatto conoscere anche tanti amici di origine
italiana che ci hanno accolto con affetto cucinandoci piatti italiani o
raccontando le loro storie di emigrazione.Erano orgogliosi di noi così come noi
lo eravamo di loro che ,partendo spesso dal nulla e tra mille difficoltà ,si
sono costruiti una vita serena grazie al lavoro duro, intelligente e creativo
.Proprio questi ingredienti fanno oggi degli italiani il popolo più apprezzato
in Australia in questo momento storico.
Italiano era anche l’amico che ci ha mostrato un’altra delle grandi risorse
dell’Australia e cioè la canna da zucchero che però oggi ha il Brasile come
maggior produttore al mondo mentre l’Australia si sta affermando nel settore del
vino di qualità e a buon prezzo.
Queste poche righe non possono bastare a descrivere un’esperienza di studio
ricca ed emozionante che l’eccezionale ospitalità australiana ha reso
indimenticabile.Desidero ringraziare anche i componenti del mio team che si sono
distinti per preparazione ed educazione.
Non mi resta che invitare i tanti giovani professionisti siciliani e maltesi a
partecipare alla selezione per il prossimo scambio di gruppi di studio che si
svolgerà in Argentina con il distretto di Cordoba dal 14/4 al 15/5/2005 e per il
quale le domande vanno inoltrate alla Commissione GSE dai Presidenti dei clubs
Rotary entro il 30/10/04.
Giuseppe Taibi ( team leader GSE to australia)